L’Amministratore di una SRL può avere una busta paga?

Businessman using smartpone to take photo of document on his table

In Italia l’amministratore può anche essere dipendente della stessa S.r.l. solo se nel caso in cui ci sia una vero rapporto di subordinazione.

Ma come può l’Amministratore essere dipendente di se stesso?

L’Amministratore deve prestare per la società il proprio lavoro con  mansioni diverse da quelle proprie della carica. In pratica devono essere presenti e dimostrabili questi elementi:

  • 1) Devi essere assoggettato ai poteri direttivi/disciplinari di un organo diverso da te (es. CdA/assemblea/AD). Se vi è un amministratore unico, il rapporto di lavoro subordinato con la stessa S.r.l. è ritenuto incompatibile perché manca un vero potere sovraordinato che lo diriga e disciplini (In tal senso Cass. 36362/2021; SS.UU. 1545/2017).
  • 2)Le attività da dipendente devono essere concrete e differenti da quelle gestionali proprie dell’amministratore.

Se i requisiti sopra menzionati ci sono, l’ Amministratore può avere un normale cedolino paga (INPS, ferie/TFR ecc.) oltre al ruolo di amministratore.

Solo in rare eccezioni la giurisprudenza ha ammesso la coesistenza dei rapporti in caso , di unico amministratore, ovvero quando vi siano prove documentali di eterodirezione: un mansionario separato, orari/turni, reportistica, obiettivi, ferie autorizzate, esercizio del potere disciplinare da parte di altri (si veda CdA di Roma).

Nel caso contrario, non ci sarà una  busta paga, l’Amministratore percepirà  un compenso da amministratore, che fiscalmente è reddito assimilato al lavoro dipendente (art. 50 TUIR) e di regola è soggetto a Gestione Separata INPS, non al fondo dipendenti.