150 milioni di contributi a fondo perduto per le imprese che assumono in Sicilia

La Regione Siciliana, attraverso l’Assessorato all’Economia di concerto con l’Assessorato delle Politiche Sociali e del Lavoro, ha stanziato 150 milioni di euro per il triennio 2026- 2028 a sostegno delle imprese siciliane.

Per gli operatori economici con sede operativa in Sicilia sarà possibile, infatti, accedere agli incentivi a sostegno delle assunzioni a tempo indeterminato stabiliti dall’Art. 1 L.R. n.1 del 5 gennaio 2026.

Il presupposto è aver effettuato nuove assunzioni a tempo indeterminato, anche per effetto di trasformazione di contratto a termine, a decorrere dal 9 gennaio 2026, presso una sede lavorativa ubicata nel territorio della Regione Siciliana. Sono esclusi i rapporti di apprendistato e i contratti di lavoro domestico.

 L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 10% del costo totale del lavoro effettivamente sostenuto (retribuzione, TFR, Inail, contributi) nei 36 mesi decorrenti dalla data di assunzione, e comunque entro i limiti delle stime del costo del lavoro dichiarate in sede di presentazione della domanda. L’agevolazione sale al 15% in caso di lavoratori appartenenti alle categorie protette.

A titolo di esempio: un operaio di 3° -4° livello CCNL edilizia ha un costo complessivo per l’azienda di € 55.000 – € 65.000 circa; l’Agevolazione in questo caso sarebbe un contributo di circa 5.500-6500 euro, per ogni anno.

I soggetti richiedenti l’agevolazione, devono possedere, alla data di presentazione della relativa domanda, i seguenti requisiti di ammissibilità: 

  • risultare titolari di Partita IVA attiva;
  • disporre di almeno un’unità produttiva nel territorio della Regione Siciliana;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi (DURC);
  • non trovarsi in stato di liquidazione e non essere sottoposti a procedure concorsuali previste dal Codice della crisi d’impresa;
  • non aver subito, nei tre anni precedenti l’istanza, provvedimenti sanzionatori definitivi per violazioni delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro; 
  • non incorrere nelle cause di esclusione previste dal Codice Appalti (mafia, frode, corruzione, etc.)

Le domande saranno presentabili per il 2026, dal 7 maggio e fino al 31 dicembre, per gli anni successivi, già da gennaio.

Per l’istruttoria e la presentazione della domanda siamo a Vostra disposizione.

Buon lavoro