(giacsole)Approvata nel CdM del 17 ottobre, e definita “seria ed equilibrata” dal Presidente del Consiglio, la manovra è carente di segnali di politica economica, senza alcun impulso al trend stagnate del paese e prevede misure palliative che difficilmente riusciranno a far superare il periodo congiunturale del paese. Ma andiamo alle novità previste:
Stanziati 1,9 mld per abbattere il cuneo fiscale, attraverso il taglio della tassazione del premio di produttività, della retribuzione notturna e festiva, oltre che come incentivo per stimolare i rinnovi contrattuali per quei cosiddetti “redditi poveri”.
Per le famiglie, misure irrisorie, previste per i prossimi tre anni:
Dall’aumento del bonus mamma per le mamme lavoratrici da 40 euro a 60 euro al mese, ad un contributo fiscale per i genitori separati che hanno un problema con la casa (cosa si intenda per problema con la casa lo scopriremo).
Previsto nei prossimi tre anni l’abbassamento scaglione IRPEF dal 35% al 33% che costerà 9 mld.
Confermato anche il bonus ristrutturazione per il 2026, al 50% per la prima casa ed al 36 % per la seconda casa.
Brutta notizia invece, per i fumatori, che vedranno aumentare il costo delle sigarette.
Tema pensioni: Ben lontano dalla quota promessa di 100o euro, l’aumento per le pensioni minime, che verranno aumentate di 20 euro al mese a fronte dell’ aumento della età pensionabile, previsto per il 2027 a 67 anni e tre mesi, che invece, per pressioni della Lega, verrà spalmato in due anni: dal 2027 aumento di un mese, dal 2028 di altri due mesi. Verranno esclusi i lavori gravosi ed usuranti ( a titolo esemplificativo, tutti coloro che lavorano con turni di notte, i minatori e gli operai delle fonderie, gli infermieri le maestre, i facchini e gli operatori ecologici).
NULLA invece per le imprese, salvo le misure sulla sugar tax e plastic tax marginali nel loro impatto. Difficile da commentare se si pensa che le imprese costituiscono il volano dell’economia.
Contattaci