Riforma del condominio: amministratore con laurea, per i morosi pagano tutti i condomini

Approda infatti alla Camera il disegno di legge di riforma della normativa sui condomini, in 17 articoli.

Gli amministratori dovranno essere laureati e viene istituito presso il Mimit  un albo per questa professione e per la figura del revisore (indispensabile quando i condomini sono più di 20), l’assemblea, con una maggioranza analoga a quella prevista per la nomina dell’amministratore “provvede alla nomina di un revisore condominiale certificato, terzo e indipendente, che verifichi la contabilità del condominio, certifichi il rendiconto condominiale redatto dall’amministratore”. E se non provvede il condominio, la nomina viene fatta dall’autorità giudiziaria “su ricorso di uno dei condomini . L’incarico dura due anni e non è tacitamente rinnovabile

Previsto il divieto dei pagamenti in contanti. “Tutti i pagamenti effettuati per conto del condominio e in favore del condominio, sono eseguiti su specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio medesimo”.

In caso di morosità, “i creditori possono agire sulle somme disponibili sul conto corrente condominiale per l’intero credito vantato e, in via sussidiaria, sui beni dei condomini nella misura della morosità di ciascuno”.   Per il residuo debito  dopo l’infruttuosa escussione dei morosi, i I “creditori possono agire nei confronti dei condomini in regola con i pagamenti, i quali rispondono in proporzione alla quota di partecipazione alla spesa e hanno azione di regresso contro i morosi per quanto ancora dovuto da ciascuno di essi”

Tutti questi adeguamenti produrranno maggiori costi per i condomini, da noi oggi la soluzione a portata di mano, anticipa i tempi, affrettati e riduci i costi, non esitare, contattaci..